Le Suore Francescane dell'Immacolata

Un grappolo di angeli, un cespo di fiori, uno scrigno di gioielli: tali appaiono le Suore Francescane dell’Immacolata che stanno fiorendo, ormai, aiuole profumate e bellissime, nei cinque continenti del pianeta terra.
Fondate anch’esse da P. Stefano Maria Manelli e P. Gabriele Maria Pellettieri, vennero erette in Associazione pubblica di fedeli dal Cardinale di Manila, Filippine, l’Arcivescovo Jaime Sin, nel 1985, e costituiscono esattamente la famiglia sorella dei Frati Francescani dell’Immacolata, il ramo francescano femminile, legato anch’esso – per primo nella storia! – alla Regola bollata di S. Francesco d’Assisi e alla Traccia mariana di vita francescana.
Il primo atto di nascita della fondazione di questa nuova Famiglia era avvenuto proprio nella Casa Mariana di Frigento (AV), il 1° novembre 1982, durante la riunione di un gruppetto di ragazze filippine con i due frati Fondatori per organizzare la prima comunità di ragazze consacrate all’Immacolata.
L’avvio del novello Istituto, invece, è avvenuta nelle Isole Filippine il 31 maggio 1985, con il primo gruppo di cinque novizie e di numerose aspiranti, consacrate all’Immacolata e desiderose di vivere la vita religiosa secondo la Regola di S. Francesco e la Traccia mariana, con il dono del quarto voto della totale consacrazione all’Immacolata.
Dalle Isole Filippine, tre suore generose e coraggiose furono poi chiamate in Italia e vennero a Frigento nell’agosto 1988, per aprire una casa religiosa dove raccogliere le ragazze italiane che stavano chiedendo di consacrarsi a Dio e all’Immacolata per costituire una Casa Mariana femminile italiana.
Accolte e benedette dal Vescovo diocesano di Avellino, le Suore hanno potuto subito ricevere diverse vocazioni e aprire a Frigento la casa di noviziato “Madre del Buon Consiglio” per le prime novizie italiane.
È stato un vero miracolo, in Italia, avere subito vocazioni religiose femminili, mentre era in atta la gravissima crisi vocazionale che investe pressoché tutti gli istituti religiosi sia maschili che femminili, costringendo dolorosamente a chiusure di conventi e di opere. L’arrivo delle vocazioni, perciò, ha fatto apparire subitoevidente la volontà dell’Immacolata di far fiorire questo novello giardino serafico di vergini consacrate.
Gioia ed esultanza ha arrecato a tutti, al clero e al popolo, al santuario e al paese, la presenza di queste suore che hanno lo stesso carisma dei Franti Francescani dell’Immacolata, vivono la stessa forma di vita evangelica e portano avanti la stessa “Missione”, consacrate all’Immacolata come “cosa e proprietà”, per realizzare la massima glorio di Dio e la più estesa salvezza delle anime.

i e incontri con le famiglie, specie più bisognose, di animazione liturgica delle celebrazioni con una magnifica corale polifonica chiamata “Corale delle dodici stelle”, che ha cantato in molte parti d’Italia e dell’estero (Lourdes e Fatima), suscitando ovunque commozione ed entusiasmo.
La gioia e l’esultanza hanno fatto poi traboccare il cuore di queste sorelle quando i frati di Casa Mariana, per l’intervento del Sommo Pontefice, sono diventati Istituto religioso come “Frati Francescani dell’Immacolata”, condividendo così lo stesso ideale di vita consacrata tutta francescana e tutta mariana, nelle novelle case religiose che si aprono e si apriranno per accogliere le giovani vocazioni in arrivo da ogni parte d’Italia e dall’estero.
Il 2 agosto 1993, con il nulla osta della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrate e Società di Vita Apostolica, le Suore Francescane dell’Immacolata venivano erette in Istituto di diritto diocesano dall’Abate Ordinario di Montecassino, Mons. Bernardo D’Onorio.
Sei anni dopo, il 9 novembre 1998, con il Decreto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di Vita apostolica, l’Istituto delle Suore Francescane dell’Immacolata è stato eretto in Istituto religioso di diritto pontificio, e l’erezione effettiva, poi, si è avuta l’8 dicembre 1998, solennità dell’Immacolata Concezione.
L’Immacolata ha raccolto sotto il suo manto materno questi figli e queste figlie, come sua famiglia serafica, come angeli di una novella “S. Maria degli Angeli”, da riprodurre, per sua grazia e misericordia, nelle Case Mariane e nelle Case dell’Immacolata, sparse, come lei vorrà, in ogni parte della terra, a gioia della Chiesa e dell’umanità, a gloria della SS. Trinità.
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